Quali sono i tre valori di un immobile?
Il valore catastale è quello su cui si calcolano alcune imposte, ed è spesso molto lontano dal valore reale di mercato. Il valore di mercato è quello che l'immobile otterrebbe se venduto oggi, stimato sulle transazioni comparabili nella stessa zona. Il valore affettivo — la casa di famiglia, i ricordi legati a un luogo — è legittimo, ma va tenuto separato dagli altri due quando si prendono decisioni patrimoniali: confonderlo con il valore di mercato porta spesso a sopravvalutare un immobile o a rimandare decisioni che avrebbero senso.
Perché il rendimento netto conta più di quello lordo?
Un immobile affittato sembra rendere quanto indica il canone diviso per il valore dell'immobile, ma è un calcolo incompleto. Vanno sottratti i costi di gestione, la manutenzione ordinaria e straordinaria, gli eventuali periodi di sfitto e le imposte — la cedolare secca al 21% sul canone libero, al 10% su quello concordato. Il rendimento netto reale, quello che effettivamente resta in tasca, è la cifra su cui vale la pena ragionare quando si confronta un immobile con altre forme di investimento.
Quanto pesa l'immobiliare sul tuo patrimonio complessivo?
Nelle famiglie italiane l'immobiliare rappresenta storicamente oltre la metà del patrimonio complessivo, una quota più alta della media di molti altri paesi europei. Una concentrazione elevata in un singolo asset, per quanto solido, riduce la liquidità disponibile e la capacità di diversificare — un tema che diventa cruciale proprio nei momenti in cui servono risorse liquide, come una successione.