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Auto aziendale: leasing o acquisto?

Il leasing non fa dedurre di più: in alcuni casi fa dedurre prima. Deducibilità, IVA e fringe benefit per ogni uso dell'auto, con i numeri.

In sintesi

  • Per un'auto aziendale il leasing non aumenta la deduzione totale rispetto all'acquisto: percentuali (20%, 70% o 100%) e tetto di 18.075,99 € dipendono dall'uso dell'auto, non dal contratto. Cambia soltanto il ritmo con cui deduci.
  • Il vantaggio fiscale del leasing è concreto per le auto assegnate ai dipendenti e per quelle strumentali, i cui canoni si deducono in almeno 24 mesi contro i cinque esercizi dell'ammortamento; per l'auto a uso generico servono comunque 48 mesi.
  • Dal 2025 il fringe benefit del dipendente vale il 50%, il 20% o il 10% del costo ACI per 15.000 km secondo l'alimentazione, e dal 2026 aumenta del 50% per le auto con più di cinque anni: per chi guida, il motore pesa più del contratto.

Quando un'azienda deve prendere un'auto, la domanda arriva quasi sempre così: conviene il leasing, perché «si scarica»? La risposta onesta è che il fisco guarda soprattutto a come l'auto viene usata, e molto meno a come viene pagata. Qui mettiamo in fila le regole, scenario per scenario, e le traduciamo in euro.

Il leasing fa davvero risparmiare più tasse dell'acquisto?

No, se guardi al totale. Con l'acquisto deduci le quote di ammortamento: per le autovetture il coefficiente è del 25% annuo, ridotto alla metà nel primo esercizio, quindi il costo si distribuisce su cinque esercizi. Con il leasing deduci i canoni. In entrambi i casi valgono le stesse percentuali e lo stesso tetto di costo fissati dall'articolo 164 del Testo unico delle imposte sui redditi.

Nel leasing il tetto si applica in proporzione, con tre regole pratiche:

  • Canone deducibile = canone × (18.075,99 ÷ costo sostenuto dalla società di leasing) × 20%, per l'auto a uso generico.
  • Il maxicanone iniziale non si deduce tutto nel primo anno: si ripartisce sull'intera durata del contratto.
  • La quota interessi compresa nei canoni segue la stessa percentuale di deducibilità e, per l'IRES, anche i limiti generali sugli interessi passivi; ai fini IRAP non è deducibile.

Quello che cambia è il tempo. L'articolo 102, comma 7, fissa una durata minima fiscale del leasing: per l'auto a uso aziendale generico i canoni si deducono in non meno di 48 mesi, quanto il periodo di ammortamento; per l'auto assegnata ai dipendenti e per quella esclusivamente strumentale basta la metà, 24 mesi (qui una sintesi delle regole). Se il contratto è più breve, la deduzione si allinea comunque alla durata minima.

Quanto deduci in base all'uso dell'auto?

La percentuale dipende dall'uso, e l'uso va documentato: un contratto di assegnazione, un registro, una coerenza con l'attività. Le regole sono le stesse per leasing e acquisto.

Uso esclusivamente strumentale

Deducibilità al 100%, senza tetto, e IVA detraibile per intero. Il perimetro però è stretto: vale per i veicoli senza i quali l'attività non si può svolgere, come quelli di un'autoscuola, di un noleggio con conducente o di chi noleggia auto per mestiere. L'auto usata per andare dai clienti non rientra.

Auto a uso aziendale generico

È il caso più comune: l'auto è dell'azienda e non è assegnata a nessuno in particolare. Deducibilità al 20%, calcolata su un costo massimo di 18.075,99 € per acquisto e leasing, e su un canone massimo di 3.615,20 € l'anno per il noleggio. L'IVA è detraibile al 40%, un regime che il Consiglio dell'Unione europea ha prorogato fino al 31 dicembre 2028. Per l'imprenditore individuale e il professionista vale per un solo veicolo; nelle società di capitali non c'è un limite al numero.

Agenti e rappresentanti di commercio

Deducibilità all'80%, con un tetto di costo di 25.822,84 € e di 5.164,57 € l'anno per il noleggio, e IVA detraibile per intero. Il leasing segue la durata minima fiscale di 48 mesi.

Auto assegnata in uso promiscuo a un dipendente

Deducibilità al 70%, senza tetto di costo, a condizione che l'auto sia assegnata al dipendente per la maggior parte del periodo d'imposta. Il dipendente, in cambio, paga le imposte sul fringe benefit. È lo scenario in cui il leasing dà il vantaggio fiscale più netto, perché i canoni si deducono in un minimo di 24 mesi.

Auto assegnata all'amministratore

La regola del 70% non si estende automaticamente all'amministratore. I costi sono deducibili per intero fino al valore del fringe benefit tassato in capo a lui, e la parte che eccede segue la regola del 20% entro i limiti di costo (qui un approfondimento).

Una nota sull'IRAP: per le società che la calcolano sui dati di bilancio, i limiti dell'articolo 164 non valgono, e i costi dell'auto contano per intero, come ha confermato la Cassazione con l'ordinanza 11791/2024. Resta esclusa, nel leasing, la quota interessi.

Un esempio: un'auto da 40.000 euro, due usi diversi

Prendiamo un'auto da 40.000 € per una società che paga l'IRES al 24%. Per rendere il confronto leggibile lasciamo da parte IVA e costo del finanziamento, e guardiamo solo quanto del prezzo dell'auto diventa deduzione.

  • Uso aziendale generico, acquisto. Il costo riconosciuto si ferma a 18.075,99 €, deducibile al 20%: in tutto 3.615,20 €, in cinque esercizi (451,90 € il primo e l'ultimo, 903,80 € quelli centrali). Il risparmio IRES complessivo è di 867,65 €.
  • Uso aziendale generico, leasing di 48 mesi. Stessi 3.615,20 € deducibili, in quattro anni da 903,80 €. Stesso risparmio, 867,65 €. Su un'auto da 40.000 € il fisco ne restituisce meno di 900, qualunque contratto tu scelga.
  • Auto assegnata a un dipendente, acquisto. Deducibile il 70% di 40.000 €, cioè 28.000 €, in cinque esercizi (3.500 € il primo e l'ultimo, 7.000 € quelli centrali). Risparmio IRES: 6.720 €.
  • Auto assegnata a un dipendente, leasing di 36 mesi. Gli stessi 28.000 € si deducono in tre anni, circa 9.333 € l'anno. Il risparmio totale resta 6.720 €, ma arriva due anni prima: attualizzato al 4%, il vantaggio vale circa 235 €.

Il leasing, insomma, sposta nel tempo lo stesso risparmio fiscale. Quanto valga quell'anticipo dipende dal costo del denaro per la tua azienda.

IVA: meglio pagarla tutta subito o sui canoni?

Con l'acquisto l'IVA si paga per intero alla consegna: su 40.000 € sono 8.800 €. Per un'auto a uso generico o assegnata a un dipendente ne recuperi il 40%, cioè 3.520 €, mentre i restanti 5.280 € diventano costo, dentro lo stesso tetto della deduzione. Con il leasing l'IVA si paga su ciascun canone e si detrae nella stessa percentuale, un canone alla volta. Il conto finale è simile; cambia l'esborso iniziale, che con il leasing si spalma sulla durata del contratto.

Quanto paga il dipendente che riceve l'auto aziendale nel 2026?

Il dipendente non paga l'auto, ma paga le imposte sul valore del suo uso privato, il fringe benefit. Dal 2025 il calcolo parte dal costo chilometrico ACI per 15.000 km e ne prende una quota che dipende solo dall'alimentazione (circolare 10/E del 2025):

  • 50% per benzina, diesel, GPL, metano e ibride non ricaricabili;
  • 20% per le ibride plug-in;
  • 10% per le auto esclusivamente elettriche.

Il decreto legislativo 148 del 2026 ha aggiunto due correttivi, in vigore dal 2026: il valore aumenta del 50% dopo il 31 dicembre del quinto anno dalla prima immatricolazione, anche se l'auto passa a un altro dipendente, e di un ulteriore 5% se l'auto ha accessori non valorizzati nelle tabelle ACI. Lo stesso decreto ha tolto il vincolo della nuova immatricolazione, così anche un'auto usata riassegnata può seguire le tabelle ACI. Le auto assegnate tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2024, e quelle ordinate entro il 2024 e consegnate entro il 30 giugno 2025, restano nel regime precedente.

Un esempio con un costo ACI ipotetico di 0,60 € al chilometro, cioè 9.000 € per 15.000 km: il fringe benefit imponibile vale 4.500 € l'anno per un'auto a benzina, 1.800 € per una plug-in e 900 € per un'elettrica. Oltre il quinto anno, la stessa auto a benzina arriva a 6.750 €. Leasing o acquisto non cambiano nulla di questi numeri; la scelta del motore sì.

Quando conviene comprare l'auto?

  • Se l'azienda ha liquidità in eccesso e non le serve per il circolante: comprare evita il costo finanziario compreso nei canoni.
  • Se l'auto resta in azienda a lungo, ben oltre i quattro o cinque anni di deduzione, e mantiene un valore residuo.
  • Se l'auto costa poco più del tetto di 18.075,99 € ed è a uso generico: il leasing non anticipa nulla, perché la durata minima fiscale è comunque di 48 mesi.

Il leasing è più adatto quando la liquidità e le linee di credito servono all'attività, quando l'auto si rinnova ogni tre o quattro anni, e soprattutto quando è assegnata a un dipendente, perché lì la deduzione si accorcia davvero.

Resta una terza strada, il noleggio a lungo termine. Per l'auto a uso generico il canone di noleggio si deduce al 20% entro 3.615,20 € l'anno, mentre i servizi compresi nel canone, come manutenzione e assicurazione, seguono la regola del 20% a parte; per l'auto assegnata a un dipendente vale il 70% senza tetto, come per leasing e acquisto. Il vantaggio del noleggio è soprattutto gestionale, più che fiscale.

Domande che restano spesso senza risposta

Sono domande che ci vengono poste spesso e che di rado trovano una risposta diretta. Il riferimento è sempre l'articolo 164, insieme all'articolo 51 per il fringe benefit.

Il maxicanone del leasing si deduce tutto nel primo anno?

No. Il maxicanone iniziale si ripartisce sull'intera durata del contratto, insieme ai canoni periodici, e si deduce anno per anno con la stessa percentuale prevista per l'uso dell'auto. Serve a ridurre le rate, non ad anticipare la deduzione.

Come si deduce il prezzo di riscatto dell'auto in leasing?

Con il riscatto l'auto entra nel patrimonio dell'azienda e il prezzo pagato diventa il suo costo: si ammortizza al 25% l'anno, con le stesse percentuali di deducibilità legate all'uso. Di solito il riscatto è una piccola quota del valore, quindi pesa poco.

Un'auto elettrica aziendale ha un tetto di deducibilità più alto?

No. Il tetto di 18.075,99 € e le percentuali del 20% e del 70% valgono per tutte le alimentazioni. L'elettrico conviene sul fringe benefit del dipendente, che si ferma al 10% del costo ACI, e sui costi d'uso, non sulla deduzione per l'azienda.

Nel regime forfettario conviene il leasing o l'acquisto?

Dal punto di vista fiscale è indifferente. Nel regime forfettario i costi non si deducono uno per uno, perché il reddito si calcola applicando un coefficiente ai ricavi. La scelta si fa solo su liquidità, rata sostenibile e durata di utilizzo.

Quando l'azienda vende l'auto, la plusvalenza è tassata per intero?

No. Plusvalenze e minusvalenze contano nella stessa proporzione in cui sono stati dedotti gli ammortamenti: se l'auto era deducibile al 20%, anche la plusvalenza pesa in quella misura sul reddito. Lo prevede lo stesso articolo 164.

Se il dipendente paga una quota per l'auto, il fringe benefit si riduce?

Sì. Le somme che il dipendente paga o che gli vengono trattenute per l'uso privato dell'auto si sottraggono al valore del fringe benefit, fino ad azzerarlo. È una leva utile quando l'auto ha un valore ACI alto.

Leasing o acquisto: come si confrontano?

Leasing e acquisto dell'auto aziendale a confronto
AcquistoLeasing
Deduzione totaleLa stessa: 20%, 70%, 80% o 100% secondo l'uso
Tetto di costo (uso generico)18.075,99 €18.075,99 €, in proporzione sui canoni
Tempi, auto a uso genericoCinque eserciziAlmeno 48 mesi
Tempi, auto assegnata a un dipendenteCinque eserciziAlmeno 24 mesi
IVA (uso generico o promiscuo)40% detraibile, pagata tutta alla consegna40% detraibile, pagata su ogni canone
Esborso inizialeIntero prezzoEventuale maxicanone
Fringe benefit del dipendenteLo stesso: dipende da alimentazione ed età dell'auto
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